Sesso

Il piacere fisico e mentale del BDSM

Lacci, cinghie, frustini, bende, dolore fisico e soprattutto psicologico: il piacere fisico e mentale del BDSM viene dal corpo ma è dalla testa che partono le emozioni intense del bondage. Padrone e schiavo, master e sottomesso godono con mente, cuore, anima e corpo in un crescendo di torture d’amore ad altissimo tasso erotico.

I ruoli

Nel BDSM i due partner hanno un ruolo sessuale e psicologico ben preciso da interpretare: uno deve dominare l’altro, uno deve controllare l’altro, fisicamente e psicologicamente. Se uno fa il dominatore, l’altro deve essere il sottomesso: questo non vieta durante il rapporto di fare lo switch e cambiare personaggio. La relazione che si instaura è definita d/s, dominatore e sottomesso: c’è un ruolo attivo e uno passivo, un master o mistress, cioè un padrone oppure una padrona che hanno il pieno controllo dello schiavo o della schiava.

Il bondage

Nel bondage, una delle tante varianti del Bdsm, un partner costringe l’altro in un vortice di emozioni e dolore fisico e mentale che prevede di immobilizzare l’amante per un certo tempo. Gli strumenti di tortura sono corde, cappucci, manette, catene, frustini, bavagli: il dolore può essere minimo o vera e propria sofferenza ma è sempre consenziente ed è di natura psicologica. Impedire all’altro di parlare, muoversi, divincolarsi regala piacere sessuale al dominatore che raggiunge così la soddisfazione intima utilizzando anche corde o manette. L’orgasmo parte dalla condizione psicologica di padrone che può disporre sessualmente e mentalmente dello schiavo: dalla mente, poi, il piacere passa al piano fisico grazie a ganci, camicie di forza, legacci. E’ un gioco di dominazione e sottomissione, di sadismo e di masochismo: se non c’è l’uno, non c’è l’altro.

Il piacere fisico del BDSM

Il piacere fisico del BDSM per il padrone consiste nell’infliggere dolore, punizioni e un certo grado di violenza al partner, di sottometterlo fisicamente con lacci, catene e manette fino a immobilizzarlo per poterne disporne fisicamente a proprio piacimento. Mentre il piacere fisico del BDSM per lo schiavo è quello di ricevere ma soprattutto eseguire i comandi del padrone.

Il piacere mentale del BDSM

Il piacere mentale del Bdsm si realizza quando i due partner riescono a interpretare per bene il ruolo che si sono scelti: se il master riesce a costringere il sottomesso all’ubbidienza, fisica e mentale, raggiunge il piacere. Così come se lo schiavo esegue a dovere i comandi del padrone, allora e soltanto allora proverà godimento. La relazione è psichica prima che fisica, non sempre è necessario il contatto stretto ma è indispensabile il gioco mentale per ritenersi sessualmente appagati nel bondage.

Il sesso tradizionale nel BDSM

Il sesso tradizionale, inteso come penetrazione, è una parte marginale del rapporto di tipo BDSM. Non è infatti detto che in una relazione che si basi sul bondage ci sia la classica penetrazione: l’eccitazione tra un padrone e uno schiavo, tra un master e un sottomesso non passa per le fasi canoniche dell’appagamento dei genitali ma per un gioco sottile di matrice psicologica che prescinde zone erogene, punto g, clitoride, pene e orgasmo.

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